Europeo 2016 – Italia beffata per la settima volta ai rigori

Europeo 2016 – Italia beffata per la settima volta ai rigori

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Baggio sbaglia il rigore finale al mondiale americano nel 1994

I rigori, i temibili nemici della nazionale italiana

Non c’è amarezza peggiore che perdere ai rigori. Lo sappiamo molto bene noi italiani, fedeli appassionati della nazionale di calcio. In ogni torneo internazionale, i rigori arrivano puntuali ad interrompere lo spettacolo e sancire la fine dei giochi.

Purtroppo nel calcio, così come in tutti gli eventi sportivi, qualcuno deve vincere. Non è ammesso pareggiare il conto.
I rigori sono stati adottati come meccanismo per evitare il sorteggio nelle competizioni ufficiali. E’ ad oggi il sistema migliore per sancire la vittoria.
Se nel calcio parliamo di rigori ci riferiamo alla regola 14 del Regolamento del giuoco del calcio che disciplina la ripresa del gioco, quando un calciatore commette nei confronti di un avversario, nella propria area di rigore e con il pallone in gioco, un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto.

Durante l’Europeo del 1968, disputato nel Belpaese, dal 5 al 10 giugno, l’Italia superò in semifinale l’allora URSS grazie a un lancio di monetina favorevole dopo 120 minuti senza reti. Uno sgambetto farebbe meno male se poi esce da qualsiasi torneo. Successivamente, in finale ebbe la meglio sulla Jugoslavia dopo due partite, la seconda vinta 2-0 e disputata 48 ore dopo la prima, conclusasi 1-1 dopo i supplementari. La UEFA e la federazione Cecoslovacca accettarono la proposta tedesca di rompere l’eventuale parità con i tiri dal dischetto, che venivano già utilizzati nella Coppa di Germania dal 1970.

Dunque i rigori, almeno in quella passata occasione, misero fine ad uno sfinimento sportivo davvero pesante.

In totale la nazionale italiana ha perso 7 volte ai rigori e questo per chi legge è uno spietato verdetto, perché per la cronaca corrisponde a sette sconfitte nell’arco di tanti anni e in tornei internazionali diversi.
Vediamoli in ordine cronologico decrescente:
2016, Europei francesi. L’Italia perde ai rigori contro la Germania e si spera sia l’ultima!
2013, Confederation Cup. L’Italia perde dal dischetto con la Spagna la possibilità di giocarsi la finale con il Brasile, paese organizzatore del torneo;
2008, Europei di Austria e Svizzera. L’Italia viene eliminata ai quarti di finale sempre dalla stessa Spagna ai rigori.
1990, Mondiali in Italia, quello delle notti magiche. Nella semifinale contro l’Argentina di Maradona l’Italia perde ai rigori.
1998, Mondiali francesi. Con la Francia, nei quarti di finale, l’Italia cede il passo ai francesi sempre ai rigori.
1994, Mondiali statunitensi. L’Italia perde la finalissima contro il Brasile ai rigori.
1980, Europei in Italia. Nella finale del terzo e quarto posto con i campioni d’Europa in carica, la Cecoslovacchia, L’Italia perde a rigori. E’ la prima delle sette sconfitte.

Questi dati, letti così ci lasciano l’amaro in bocca. Sembra un bollettino di guerra. Date, descrizioni e causa del problema. Per noi sportivi e appassionati di calcio, che ancora proviamo un’emozione a sentire l’inno di Mameli e molto fastidio quando sentiamo i suoni beceri di offesa contro le squadre avversarie, è qualcosa che non va più via. Dai, lo avete pensato tutti durante i mondiali del 1994, quando l’Italia perse la finale del mondiale di Pasadena con Baggio e Baresi. Se avessimo vinto noi quella finale ai rigori, a quest’ora il numero delle stelle sulla maglietta poteva essere di numero pari tra L’Italia e il Brasile: 4 contro 4.
Purtroppo però l’amarezza è ritornata e la ferita si è riaperta tra gli sportivi e i “romantici” del calcio come me, proprio il 2 luglio scorso a Bordeaux. L’Italia giocava contro la Germania, campione del mondo in carica, ed era riuscita a contenerla. Pur andando in gol per prima, la Germania dimostrava che lo spauracchio Italia sembrava arrivato al capolinea, poi l’Italia pareggiava, ops..su rigore e sembravano che le due squadre fossero l’una la fotocopia dell’altra a livello organizzativo. Un pareggio tutto sommato giusto, sia nei novanta minuti, sia dopo i supplementari. Quindi i rigori erano inevitabili. Abbiamo perso ed onore ai vincitori. Si, però la prossima volta non arriviamoci più altrimenti andiamo sull’otto-volante!

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