Intervista a Francesco Zazza – ciclista amatoriale

Intervista a Francesco Zazza – ciclista amatoriale

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francesco zazza ciclista amatoriale

Questa volta, incrociamo le strade asfaltate di un ragazzo, Francesco Zazza, un ciclista amatoriale, che da quando lo conosco, va in bici e fa sport. Ci ha concesso un’intervista per farci conoscere il suo punto di vista sul ciclismo a Tivoli e dintorni.
Mi sono avvicinato al ciclismo circa 25 anni fa, per migliorare una riabilitazione a causa di un infortunio avuto quando giocavo a basket: prima come biker, poi come stradista. Non ho mai praticato questo sport a livello agonistico: l’unica sfida è con me stesso nel migliorarmi ogni volta, fare sport e per stare bene.
Ho iniziato a “pedalare”, con un’associazione sportiva che ora non c’è più, I Vigili Urbani. Poi è proseguita, fino a qualche anno fa, nella storica ASD Tiburtina, la Tivoli Gentlemen, proprio nel momento in cui aprivo a Tivoli, un negozio di ciclismo, chiamato Temple Bike, e che era diventato un punto di riferimento oltre che di ritrovo per i ciclisti della zona. Attualmente sono iscritto in una nuova realtà, appena nata, la Podistica Solidarietà Cycling Team.

Quante società ciclistiche conosci e che cosa fai all’interno della podistica solidarietà.
Il ciclismo tiburtino è stato, da sempre e da tutti gli sportivi, identificato nell’UV Tivoli Gentlemen. Una società che riusciva ad aggregare tanti sportivi con la passione del ciclismo. Oggi che non esiste più, nuove discipline prendono piede, DH (Discesa), Trail, Marathon, oltre alla classica strada e al cicloturismo, però senza un coordinamento vero, finanche l’insegnamento del ciclismo ai più piccoli, non vedo come possa decollare questo sport. Attualmente a Tivoli tra le associazioni ciclistiche che conosco, ci sono:
l’ASD Podistica Solidarietà Cycling Team (nata nel 2015), di cui faccio parte; l’ASD I Temerari (nata nel 2015); il Ciclismo Lazio (nata nel 2012); I Free Bikers (forse la veterana, anche se relativamente giovane).
Come Podistica, siamo “appena nati”. Contiamo quasi 50 iscritti, presenti anche nel comune di Roma e contiamo di crescere per poter creare un bel movimento ciclistico e chissà, riuscire ad organizzare un evento per tutti gli amanti del settore.

Cosa conta di più: avere la migliore bicicletta o le capacità individuali, per emergere?
Diciamo che se non si ha un buon motore, (fisico) non serve a nulla, poi avere una Ferrari a pedalare.
Conosco diverse persone che con dei “cancelli” (così vengono definite le biciclette non di ultima generazione prodotte con materiali ultra tecnologici e superleggeri), riescono a pedalare veramente bene, sia riferendomi a lunghe percorrenze, che a elevate velocità.
Da anni ormai si parla di biomeccanica, ma quando poi si sale in bici, la corretta impostazione viene da sola, percorrendo chilometri e capendo cosa modificare nell’assetto.

Perché il ciclismo?
Non saprei dire perché… Ma se ti avvicini a questo sport e lo pratichi con il giusto spirito, non te ne separi più.

Tivoli, Marzo 2015

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